Il Monte Vinson, situato a 78º 35'S, 85º 25'O e con un'altitudine di 4.897 metri, è conosciuto per essere la cima più alta del continente e la più desolata della Terra. Questo picco, fu scalato la prima volta nel 1966 e fino ad oggi poco più di 200 persone hanno ripetuto l’impresa. La sua ascensione può essere comparata agli ultimi 3000 mt. di un “ottomila”, pur non avendone l’altezza, in quanto si incontrano le stesse caratteristiche: freddo, durezza, condizioni simili ecc. La rotta normale verso la cima del Vinson è molto chiara e non ha grosse difficoltà tecniche, solamente poche pendenze di neve di fino a 40º.
1° e 2° giorno: Arrivo a Punta Arenas due giorni prima della partenza per l’Antartide.
Durante queste due giornate ci si incontra per verificare l’equipaggiamento e per ben pianificare quello che sicuramente rappresenta una delle esperienze e delle avventure più belle della vita.
È questo il momento per chiedere informazioni e per fugare dubbi dell’ultima ora. Si farà in modo di rispettare il programma verso l’Antartico, ma bisogna anche mettere in conto che la data di partenza sarà strettamente collegata alle condizioni meteorologiche. Sarà soltanto il capo spedizione a stabilire se rispettare o posticipare la data di partenza, fino a quando le condizioni del tempo non saranno ottimali.
3° giorno: Volo Punta Arenas- Union Glacier
In mattinata la squadra logistica chiamerà per informarsi sulle condizioni in Antartide. Se le condizioni meteorologiche sono adeguate per volare, ci potrebbe essere meno di un'ora per prepararsi ed essere prelevati all’ingresso dell’hotel. Si farà il possibile per mantenere il programma stabilito per la partenza verso l'Antartide, ma è fondamentale essere coscienti che la data definitiva della partenza dipenderà dalla meteorologia e dalle condizioni locali e pertanto potrebbe essere soggetta a cambiamenti. Sarà il personale responsabile della logistica che potrà decidere di posporre o anticipare la data fino a che le condizioni non migliorino.
Trasferimento all’aeroporto. La durata del volo da Punta Arenas a Union Glacier è di circa 4 ore e mezza, che potranno aumentare o diminuire a seconda dei venti.
Nella prima parte del volo si sorvolerà la Terra del Fuoco, la zona più a sud del Cile. Il portoghese, Fernando Magellano, che ha condotto la prima circumnavigazione della terra tra il 1519 e il 1522, scoprì questa zona e la chiamò Terra del Fuoco per i fuochi degli accampamenti che si vedevano sulle spiagge, accesi dagli abitanti nativi i Yangan.
L’Oceano in quel punto, è famoso per le violente tormente, i fortissimi venti e le agitate acque. Onde più alte di 30 metri si abbattono sulle navi nei pressi del Canale di Drake e molti marinai del passato, alla ricerca di nuove terre, hanno perso la vita in queste vorticose acque. Nei pressi dei 60° di latitudine, si arriverà ai limiti delle zone di acqua ghiacciata. Quest’area dell’Oceano è chiamata Convergenza Antartica; è ricca di plancton e altre piccole creature che costituiscono il punto più basso della catena alimentare della ricca colonia di uccelli e fauna dell’Antartide. Questa area è regolata dal Trattato Antartico Internazionale.
66° è la latitudine nella quale si attraverserà il Circolo Polare Antartico. Questo è il punto nel quale il sole non tramonta mai durante un giorno nel solstizio di estate australe, e non sorge mai durante un altro giorno del solstizio di inverno australe. Nel Polo Sud il sole sorge e tramonta solo una volta all’anno.
Durante il volo al Sud, se le condizioni meteo lo permettono, sarà possibile vedere i giganteschi iceberg tubolari e la banchisa. Alcuni di questi iceberg sono della grandezza di un piccolo paese, e si tramutano in un magnifico mezzo di trasporto, e luogo di riparo e accoglienza per pinguini e foche.
La prima visione del continente gelato appare a Charcot Island nei pressi dell’Alexander Island a 71° di latitudine. Alexander Island è una grande isola nel mare di Bellingshausen separata dal continente dalla baia di Giorgio IV. Fu scoperta da Von Bellingshausen il 28 gennaio del 1821 che le dette il nome dello Zar di Russia.
La barriera di ghiaccio continua fin nell’entroterra, dove si scorgono le spettacolari Montagne Ellsworth, la cordigliera più alta dell’Antartide. Una volta sorpassata la magnifica cordigliera, si avvisterà la pista di atterraggio. L’aereo atterra in una area di ghiaccio azzurro che si trova a 1.000 metri sopra il livello del mare. Questo ghiaccio azzurro rimane libero da neve grazie ai venti catabatici che provengono con forza dalle montagne.
Dopo l’atterraggio, incontro con la squadra logistica e trasferimento all’accampamento di Union Glacier situata a circa 8 km dalla pista di atterraggio. Arrivo all’accampamento e incontro con lo staff.
Se le condizioni meteo lo permettono, trasferimento con un piccolo aereo al campo base del Monte Vinson, situato a 2.200 metri. E’ possibile che le condizioni meteo peggiorino, nel qual caso sarà necessario rientrare al campo di Union Glacier in attesa che le condizioni meteorologiche miglioramento.
Una volta giunta alla base del Vinson, si monterà l’accampamento e si conoscerà la guida della spedizione.
4° e 5° giorno: Acclimatamento alla base del Monte Vinson
Questi due giorni sono necessari per acclimatarsi e per effettuare brevi ascensioni a cime circostanti per conoscere meglio i compagni di viaggio e controllare le tecniche di cordata e di movimento nella neve. Si deve alla estrema latitudine sud del campo base se il corpo sperimenta la stessa sensazione che si ottiene a 3000 metri di altitudine.
I pranzi sono consumati nella tenda comune, tutti assieme: vestiario ed equipaggiamenti vengono controllati in attesa dell’ascensione.
Dal 6° al 15° giorno: Durante questi giorni si cercherà di raggiungere la cima più alta dell’Antartide. Benché
il Monte Vinson non sia considerato una vetta tecnicamente difficile, la montagna è comunque alta, la temperatura è al di sotto del punto di congelamento e l’area é rarefatta.
Generalmente gli ascensionisti piantano due campi intermedi prima di attaccare la cima. L’ultimo balzo sarà un lavoro d’equipe: ogni partecipante carica il proprio materiale e partecipa al trasporto di parte del materiale comune, viveri e combustibile. Alla fine della giornata tutti collaborano a montare l’accampamento.
A differenza di altre cime più vicine all’Equatore, la neve del Vinson non si scioglie in estate: di conseguenza, qualsiasi orma resta immutata per anni: nulla quindi deve essere abbandonato lungo il cammino e tutto deve essere riportato al campo base
L’ascensione totale sarà di circa 3.000 metri. Generalmente si parte nelle prime ore del pomeriggio per approfittare delle ore più calde della giornata: anche se il sole non tramonta mai, la temperatura cala considerevolmente nelle ore notturne e quando si passa all’ombra delle altre montagne.
Il giorno di arrivo in vetta sarà sicuramente il giorno più lungo: affronteremo l’ascesa con il miglior tempo possibile, visto che la via è esposta e venti fortissimi. La maggior parte del percorso si svilupperà sul ghiacciaio del monte.
La vista dalla cima è indimenticabile: i Monti Gardner, Tyree, Epperly e Shin, circondati da una moltitudine di picchi che si ergono verso il cielo antartico, dominano l’orizzonte.
Qui, nella cima del continente gelato, capiremo la reale scala e maestosità del territorio. Avremo del tempo a disposizione per assaporare l'esperienza e godere pienamente del magico e indimenticabile momento.
16° giorno: Ritorno alla base del Monte Vinson e trasferimento a Union Glacier
Una volta ritornati al campo base, si informa l’equipe e da Union Glacier parte uno Snow Buggy per riprendere gli escursionisti. Va tenuto conto che bisogna attendere il carico completo di uomini ed attrezzature per poter rientrare alla base antartica di Union Glacier.
N.B. L'attesa nell'accampamento base del Vinson potrebbe essere di vari giorni. I voli di ritorno dall’Union Glacier infatti dipendono principalmente dalle condizioni climatiche.
Nell'Accampamento di Unione Glacier, i partecipanti della spedizione al monte Vinson, godranno del cibo preparato da cuochi professionisti dell'organizzazione della spedizione. Si avrà tempo di pranzare nella tenda comune adibita a sala da pranzo dove si avrà l’occasione di condividere l’esperienza appena conclusa con gli altri compagni di spedizione e con altri partecipanti di spedizioni all'Antartide.
17° giorno: Se le condizioni meteo lo consentono, l’aereo Antonov-3 giunge a Union Glacier per condurre i partecipanti a Punta Arenas. Arrivo a Punta Arenas e trasferimento in Hotel.
18° giorno: Trasferimento all’aeroporto e volo di rientro in Italia.
NOTA BENE: Non si deve dimenticare che si sta viaggiando nel continente più desolato ed inospitale della terra. L’organizzazione farà come sempre tutto il possibile per rispettare il programma di viaggio prestabilito, ma bisogna tener conto che possono verificarsi molteplici circostanze imprevedibili come maltempo, cattive condizioni del terreno e del ghiaccio, problemi logistici o tecnici e/o altro che possono costringere la guida a variare il programma stabilito all'origine, per questo viene richiesta molta flessibilità da parte del viaggiatore.
Proprio per questa ragione non si può calcolare ogni data con precisione; può capitare che, a causa di avverse condizioni meteo, il ritorno effettivo dalla base polare possa avvenire anche con due settimane di ritardo!! Il viaggiatore naturalmente, dovrà assumersi il costo della permanenza prolungata, nonché le eventuali spese di remissione dei biglietti aerei.
- La magia di giungere sulla cima del monte piú remoto e inaccessibile del pianeta;
- sciare sul “plateau” glaciale antartico, scivolando su uno dei terreni più inospitali e vergini della terra. Tutto ciò avendo la consapevolezza che sotto i nostri piedi c’è una cappa di ghiaccio di più di 3.000 metri di profondità;
- sperimentare la sensazione di 24 ore di sole ininterrotto, ammirando il sole di mezzanotte;
- conoscere la base scientifica più a sud della terra.
Requisiti necessari:
Certificato medico.
Assicurazione di viaggio (cancellazione, incidente, salvataggio e soccorso)
Compilazione di un formulario relativo alle condizioni fisiche e sportive di ogni partecipante che dovrà essere approvata della squadra medica della compagnia logistica dell'Antartide.
Livello di difficoltà:
È importante avere un minimo di esperienza alpinistica e di godere di una buona forma fisica. Si raccomanda comunque, prima della spedizione, di effettuare un allenamento sportivo come corsa, bicicletta, ecc.. Solo con una buona preparazione atletica si potrà sfruttare al massimo il nostro viaggio. La traversata non è tecnicamente difficile, sciare in un terreno senza dislivelli è molto simile alla camminata e non richiede nessuna precedente esperienza. Le slitte che si trascinano avranno un peso di circa 30 kg. Questo peso andrà diminuendo leggermente man mano che si consumano le razioni delle provviste alimentari; comunque le condizioni ambientali sono dure, sia per le basse temperature (fino a -30°) che per il terreno dissestato.
Equipaggiamento:
Richiedere la lista dettagliata all’agenzia.