La nostra avventura inizierà a Oulu, un tranquillo villaggio finlandese sulla costa nei pressi della città di Haukipudas, dove trascorreremo la prima notte alloggiati in una capanna di legno accogliente e ben equipaggiata. Attraverso il Mar Baltico e accampando nella banchisa o nei rifugi situati nelle tante isolette sparse in questo mare di ghiaccio, raggiungeremo la nostra meta, Kemi, la città lappone situata all'estremo nord del Golfo di Botnia, completamente ghiacciato.
Trascorreremo la notte in un hotel con tutte le comodità compresa la famosa sauna finlandese. Avremo a nostra disposizione mezza giornata per conoscere la cittadina nordica e visitare il famoso “Hotel di Ghiaccio”, una spettacolare opera architettonica locale nella quale si combinano forme di ghiaccio con effetti sonori e luci che danno vita ad un ambiente unico in tutto l’Artico moderno.
Ci dirigeremo poi verso i solitari massicci di Pallas e Ounas-Tunturi: questa regione è situata tra le province di Enontekio, Kittila e Kolari, al limite della frontiera svedese, 400 km chilometri a nord del Circolo Polare, zona nella quale si svolgerà una traversata che, in meno di 100 chilometri di precorso, attraverserà tutti i paesaggi tipicamente artici. In queste colline di origine glaciale potremo incontrare tutti gli ecosistemi artici dell’Europa continentale, dalla tundra alla taiga. La diversità dei livelli di altezza del territorio ci permetterà di conoscere la biodiversità che popola questa zona quasi selvaggia, nella quale si danno appuntamento quasi tutte le specie di mammiferi e uccelli artici: alci, renne, lepri, scoiattoli, pernici e galli di montagna.
Durante il percorso, con l’aiuto della nostra esperta guida, familiarizzeremo con il materiale e le tecniche di spedizione e sopravvivenza nell'Artico: metodi di protezione contro il freddo, tecniche di orientamento eschimese, navigazione con bussola, sistema di posizionamento con GPS, pesca in laghi gelati e altre conoscenze che possono essere utili in future spedizioni artiche.
Percorrere questi paesaggi tappezzati di neve fresca, ci darà l’opportunità di camminare per giorni nella montagna invernale lappone senz’altra compagnia che noi stessi, poiché si tratta di una zona poco frequentata dai finlandesi in questi periodi e ancora meno dagli stranieri.
La seconda parte della traversata si realizzerà con l’utilizzo di racchette e sci di fondo per potersi spostare e piccole slitte o pulkas per trasportare il bagaglio.
Di notte potremo pernottare in tende o capanne isolate nel bosco, procedendo, a seconda delle condizioni meteorologiche, su sentieri nella parte più alta della montagna, o per valli, attraversando laghi e fiumi gelati.
1° giorno: Arrivo a Oulu. Trasferimento dall’aeroporto fino ad un rifugio accogliente e ben equipaggiato dove trascorreremo la prima notte.
Dal 2º all’8º giorno: Traversata con gli sci e le pulkas fino alla città lappone di Kemi, situata nel golfo di Botnia. Durante la traversata avanzeremo di isola in isola sciando sulla banchisa (mare ghiacciato) del Baltico. La zona che attraverseremo è caratterizzata da un livello salino molto basso e quindi è soggetta ad un rapido congelamento ad alte temperature. I fattori che contribuiscono a questa peculiare condizione sono la gran quantità di acqua dolce proveniente dai fiumi che sfociano in questo mare, l’elevata latitudine, la scarsa evaporazione, e lo stretto canale che sbocca nell’oceano il quale rende ben difficile il travaso di acqua salata.
Si tratta dunque di un’occasione unica per conoscere la banchisa polare ad una latitudine relativamente bassa.
Durante la nostra marcia inoltre potremo essere testimoni d’eccezione dello spettacolo delle aurore boreali, fenomeno molto comune in questo periodo dell’anno.
9° giorno: Trasferimento in superficie verso la regione lappone (Kemi-Kittila-Enontekio). Alloggio in capanne completamente equipaggiate, con servizi, riscaldamento, ecc..
10° giorno : Inizio della traversata con gli sci su un lago di quasi un kilometro di larghezza, per entrare nel Parco Nazionale di Ounas-Tunturi. Si passa dal bosco boreale alla tundra artica. La notte è prevista in un rifugio o in tenda. Durante il percorso e nel tempo libero, s’impartiranno corsi teorici e pratici riguardo agli spostamenti e la sopravvivenza nelle zone artiche in inverno.
Dall’11° al 14° giorno: Proseguimento della spedizione alternando le zone di tundra e taiga e utilizzando le racchette o gli sci a seconda di quello che richiede il terreno. Si attraversano i due massicci, pernottando in rifugi, oppure in tenda nel caso (frequente) di ritardo rispetto al tempo di percorrenza previsto che non consenta di completare la tappa programmata.
15° giorno: Fine della traversata; pernottamento in una capanna equipaggiata con servizi, riscaldamento, sauna, ecc..
16° giorno: Trasferimento in auto verso Kittila, e volo di rientro in Italia.
NOTA BENE: Questo viaggio deve essere considerato come una vera e propria spedizione durante la quale potrebbero verificarsi circostanze imprevedibili come ad esempio mal tempo, cattive condizioni del ghiaccio ecc. che potrebbero costringere la guida a modificare il programma stabilito all'origine per questo si richiede un minimo di spirito di gruppo e di collaborazione da parte del viaggiatore.
Realizzare una traversata con racchette e sci nell’inverno artico, 400 chilometri sopra il Circolo Polare, con temperature sotto zero, in un paesaggio incomparabile. Boschi boreali, laghi ghiacciati, tundra e banchisa;
Sciare sulla superficie ghiacciata del Baltico, contemplando un paesaggio eccezionale, avanzando in un ambiente diverso al quale man mano sapremo abituarci;
Imparare molteplici tecniche di sopravvivenza e di spostamento invernali. Dormendo una notte in un rifugio di neve, se lo permettono le condizioni meteorologiche, imparando ad orientarci, apprendendo l’uso del GPS, sopravvivenza con temperature sotto zero, accendendo il fuoco sulla neve, seguendo le orme degli animali, facendo esperienza di norme di sicurezza nelle discese, imparando a costruire rifugi di neve se il tempo lo permette, ecc..;
Passare notti a temperature al di sotto dello zero in luoghi selvaggi, all’interno d’incantevoli e confortevoli capanne o tende;
Possibilità di ammirare aurore boreali nelle notti serene.
Livello di difficoltà
Il percorso in Lapponia è facile nonostante alcuni tratti siano in pendenza; qualche difficoltà potrebbe incontrarsi durante l’attraversamento dei laghi, sebbene in febbraio le condizioni del gelo siano abbastanza stabili.
È necessario avere una minima esperienza di escursioni in montagna e godere di una buona forma fisica. Il viaggio non è tecnicamente difficile e sciare sulla banchisa del Baltico è semplice: sciare su un terreno pianeggiante non richiede alcuna esperienza pregressa, s’impara facilmente e risulta naturale. L’obbiettivo del viaggio non è di battere nessun record, ma godere la traversata in un ambiente unico, ed imparare le tecniche di sopravvivenza indispensabili in qualsiasi spedizione artica. Per questi motivi non sono richieste condizioni fisiche eccezionali, ma è comunque suggerito un minimo di allenamento prima della partenza (passeggiate, bicicletta, canoa) per affrontare il viaggio al meglio e per preparare il proprio fisico a sopportare meglio temperature che possono arrivare anche a –30º gradi C.
Guida. Jaime Barrallo
Compito della guida è coordinare e condurre il gruppo lungo il percorso previsto. In caso di pericolo e di condizioni meteo avverse, ha facoltà di cambiare il programma se lo ritiene necessario. La guida sovrintende sulla sicurezza del gruppo i cui partecipanti devono seguire le indicazioni di comportamento sullo svolgimento dell’itinerario.
Jaime Barrallo ha un’enorme esperienza di spedizioni polari maturate specialmente nella Lapponia finlandese che ha attraversato senza mezzi meccanici decine di volte in tutte le stagioni e condizioni. Ha maturato grande esperienza in Siberia (unica guida polare non russa autorizzata nella regione), alle isole Svalbard dove ha organizzato svariate spedizioni artiche.