Il desiderio di essere uno dei pochi uomini ad arrivare al Polo Sud Geografico, continua ad essere oggi così forte come lo fu per Amundsen e Scott più di 90 anni fa, quando nazioni intere mettevano tutto il loro impegno per raggiungere quell’agognato punto. Con un affanno di mire meno conquistatrici, ma con lo stesso spirito d’avventura e ricerca dell’ignoto, la nostra spedizione raggiungerà con gli sci, l’ultimo grado di latitudine fino ai mitici 90° Sud.
Questo viaggio attraverso la più gigantesca, fredda e deserta distesa del mondo, si svolgerà ad una altezza di3.000 metrisopra il livello del mare. I circa100 kmdi traversata che percorreremo con gli sci, senza l’aiuto di mezzi meccanici, avranno, come sfondo la calotta polare dell’Antartide: un vero e proprio mare di ghiaccio che arriva a raggiungere uno spessore di3 km.
Il nostro punto di partenza sarà Union Glacier, l’accampamento base da cui partono tutte le spedizioni al Polo Sud e al Monte Vinson, la punta più alta dell’Antartide. Dopo vari ed indimenticabili giorni di traversata attraverso uno dei luoghi più inospitali e vergini del pianeta, raggiungeremo questo magico punto dove si uniscono tutti i meridiani terrestri. Esattamente in questo luogo si trova la base scientifica Amundsen-Scott, così chiamata in memoria di questi coraggiosi esploratori polari che 90 anni fa hanno per la prima volta calpestato quell’agognato punto della terra.
- Volo Italia-Punta Arenas (Argentina)
- Arrivo a Punta Arenas. Raccomandiamo di arrivare due giorni prima del volo per l’Antartide. Trasferimento in hotel. Primo contatto con i membri della equipe logistica per concordare la riunione prevista per il giorno successivo.-
- Riunione con un membro dell’equipe logistica per controllare il materiale per la spedizione. É importante essere provvisti di tutto il necessario per affrontare quello che con tutta probabilità sarà il viaggio più straordinario della nostra vita. Riceveremo informazioni sul volo per il continente bianco, sulla situazione meteorologica nella zona verso la quale ci dirigiamo e su ciò che incontreremo al nostro arrivo.
1° giorno: Volo Punta Arenas-Union Glacier.
In mattinata riunione con i membri della equipe logistica, e trasferimento all’aeroporto. E’ questo un buon momento per chiedere notizie e per dirimere dubbi dell’ultima ora. Si farà in modo di mantenere il programma di partenza verso l’Antartico, ma bisogna anche mettere in conto che la data di partenza sarà strettamente collegata alle condizioni metereologiche, e dalle situazioni locali. Pertanto soggetta a modifica. Sarà soltanto il personale responsabile della logistica, che potrà decidere di posticipare la data, fino a che non migliorino le condizioni del tempo. Il tempo di volo da Punta Arenas a Union Glacier, è di circa 4 ore e mezza, che potranno aumentare o diminuire a seconda dei venti.
Nella prima parte del volo si passerà sulla Terra del Fuoco, la zona più a sud del Cile. Il portoghese, Fernando Magellano, che ha condotto la prima circumnavigazione della Terra tra il 1519 e il 1522, scoprì questa zona e la chiamò Terra del Fuoco per i fuochi degli accampamenti che si vedevano sulle spiagge, accesi dagli abitanti nativi Yangan.
L’Oceano in quel punto è conosciuto attraverso la storia moderna per le sue violente tormente, i fortissimi venti e le sue agitate acque. Onde alte più di 30 metrisono state viste da numerose navi nei pressi del Paso di Drake e molti marinai del passato, alla ricerca di nuove terre, hanno perso la vita in queste vorticose acque. Nei pressi dei 60° di latitudine, si arriverà ai limiti delle zone di acqua ghiacciata. Questa area dell’Oceano è chiamata Convergenza Antartica, essa è ricca di plancton ed altre piccole creature che formano il punto più basso della catena alimentare della ricca colonia di uccelli e fauna dell’Antartide. Quest‘area è regolata dal Trattato Antartico.
66° è la latitudine nella quale si attraverserà il Circolo Polare Antartico. Questo è il punto nel quale il sole non tramonta mai durante il giorno del solstizio d’estate australe, e non sorge mai durante il giorno del solstizio d’inverno australe. Nel Polo Sud il sole sorge e tramonta solo una volta all’anno.
Durante il volo al Sud, se le condizioni meteo lo permettono, sarà possibile vedere i giganteschi iceberg tubolari e la banchisa. Alcuni di questi iceberg sono della grandezza di un piccolo paese, e si tramutano in un magnifico mezzo di trasporto e luogo di riparo e accoglienza per pinguini e foche.
La prima visione del continente gelato appare a Charcot Island presso Alexander Island a 71° di latitudine. Alexander Island è una grande isola nel mare di Bellingshausen separata dal continente dalla baia di Giorgio IV. Fu scoperta da Von Bellingshausen il 28 gennaio del 1821 il quale le diede il nome dello Zar di Russia.
La barriera di ghiaccio continua fin nell’entroterra, dove si scorgono le spettacolari Montagne Ellsworth, la cordigliera più alta dell’Antartide. Una volta sorpassata la magnifica cordigliera, si avvisterà la pista di atterraggio. L’aereo atterrerà in una area di ghiaccio azzurro che si trova a 800 metri sopra il livello del mare. Questo ghiaccio azzurro rimane sempre libero da neve a causa dei forti venti catabatici che provengono con forza dalle montagne. Dopo un’accoglienza di benvenuto da parte dell’equipe dell’organizzazione della spedizione, trasferimento all’accampamento di Union Glacier, a circa 8 km dalla pista di atterraggio.
Arrivo all’accampamento di Union Glacier. Incontro con l’equipe e sistemazione nell’accampamento base.
2° giorno: Acclimatazione all’Antartide
Giorno di adattamento alle condizioni dell’Antartide e per familiarizzare con l’equipe della spedizione.
La guida ci fornirà nozioni sulla logistica, sicurezza e conservazione dell’ambiente. Effettueremo un percorso panoramico con sci e ci prepareremo per la nostra mini-spedizione.
Durante questo tempo, ci abitueremo all’ambiente particolare e poco familiare del “continente gelato”.
3° & 4° giorno: Mini – Spedizione
Durante la mini-spedizione sperimenteremo approssimativamente quella che sarà la spedizione vera e propria. Si realizzerà una prima prova tirando la pulka. Effettueremo varie marce e passeremo la notte fuori dall’accampamento base. Quest’esperienza ci darà l’opportunità di praticare il ritmo della navigazione e di verificare l’adeguatezza dell’abbigliamento e dell’equipaggiamento per i giorni di spedizione. Controlleremo inoltre il materiale per l’accampamento prima di proseguire con il tour nei giorni successivi.
Il mattino seguente rientreremo all’accampamento base.
5° giorno: Volo a 89°S
Quando tutti saranno pronti, inizierà l’avventura. Trasferimento in aereo in direzione delle montagne Thiel fino a raggiungere 89° di latitudine, nel centro del “plateau” polare, dove, se le condizioni meteorologiche lo permettono, cominceremo il nostro viaggio al Polo Sud. Man mano che l’aereo scompare dalla vista, saremo sorpresi dalla bellezza e dal vuoto di quest’area e saremo circondati ovunque dalla neve e da ampi orizzonti. Una volta atterrati, scieremo per un breve tratto, o ci accamperemo per abituarci al freddo estremo di quest’altitudine. E’ anche possibile, nel caso il clima sia peggiorato dopo la partenza da Union Glacier, che sorga la necessità di rientrare ed aspettare migliori condizioni del tempo.
Dal 6° al 10° giorno: Traversata con sci sul Plateau antartico
Cominceremo il nostro viaggio verso sud, portando con noi in maniera autosufficiente e senza veicoli di appoggio, tutto il nostro equipaggiamento e i rifornimenti. Durante il primo giorno di traversata, trascinando le pulkas, sentiremo gli effetti dell’altitudine sulla nostra respirazione. Dopo un paio di giorni vi saremo perfettamente abituati. Inizieremo ad acclimatarci lentamente, aumentando gradualmente le ore di marcia fino a raggiungere le 8 ore. Il viaggio è esigente dal punto di vista fisico e le nostre slitte peseranno approssimativamente 30 kg.
Al principio della traversata ci muoveremo su un terreno di “sastrugi” (cumuli di neve da parte del vento che procurarono molte difficoltà a Scott e Amundsen durante le loro spedizioni al Polo Sud), e man mano che avanzeremo il terreno diventerà sempre meno ripido e la superficie innevata sarà sempre più agevole.
Alcuni di questi “sastrugi” possono raggiungere i 2 o 3 metri di altezza e sono pertanto difficili da superare. Per questo motivo cercheremo di proseguire serpeggiando tra loro, senza che le slitte si rovescino o si blocchino costantemente nella neve. In quest’area possono esserci enormi crepe, vere voragini in mezzo al bianco deserto. Tuttavia non è necessario procedere in cordata visto che la pressione del nostro peso sulla neve che ricopre i crepacci è minima. Come in tutte le spedizioni, l’esito finale dipende dall’impegno e dallo sforzo di un gruppo unito. Il gruppo viaggerà insieme, e tutti i partecipanti dovranno aiutare a montare l’accampamento e a preparare i pasti alla fine della giornata.
A una distanza di 25 km intravvederemo già la base di ricerca Amundsen-Scott situata in pieno Polo Sud. Questi ultimi 25 chilometri potranno sembrarci i più lunghi del viaggio.
Con il tempo e la fortuna dalla nostra parte, completeremo le ultime tappe fino a raggiungere la nostra meta...
Il punto più australe della Terra: il Polo Sud Geografico.
Una volta arrivati a destinazione, passeggeremo nei dintorni dell’asticella metallica che si erge solitaria per segnalare il punto più a sud della Terra. Sotto i nostri piedi si riuniranno tutti i 360 meridiani o linee di longitudine che passano per la superficie terrestre.
11° giorno: Il Polo Sud
Completeremo le ultime tappe finali dopo le quali raggiungeremo la nostra meta: il Polo Sud Geografico, il punto più meridionale della Terra. Proveremo la soddisfazione di essere arrivati qui grazie ai nostri stessi sforzi e al nostro impegno e comprenderemo ciò che hanno provato Amundsen e Scott al loro arrivo in questo luogo più di 90 anni fa, accompagnati solo dal suono del vento e da un’interminabile estensione bianca che si allunga verso nord in tutte le direzioni. Ci accamperemo nell’area a ciò destinata e aspetteremo l’arrivo dell’aereo che ci riporterà all’accampamento base.
Il Polo Sud è stato designato come “Antarctic Specially Managed Area” (http://www.ats.aq/e/ep_protected.htm) o ASMA 5, per la conservazione dei valori ambientali, scientifici e storici della zona. Richiediamo pertanto la cooperazione di tutti i viaggiatori al rispetto delle norme previste per i visitatori durante tutta la loro permanenza al Polo Sud.
12° giorno: Ritorno a Union Glacier
Al termine di questo incredibile viaggio ritorneremo a Union Glacier in aereo sorvolando il plateau antartico. Una volta arrivati all’accampamento festeggeremo con una cena e un brindisi il successo della nostra incredibile spedizione. Nell’accampamento di Union Glacier ci riposeremo e riprenderemo le forze, benchè si possa anche prendere parte alle varie attività che si svolgono nei pressi dell’accampamento. Potremo anche ascoltare di persona le esperienze di altri avventurieri e scalatori che ritornano dalle loro spedizioni nel deserto bianco.
13° giorno: Ritorno a Punta Arenas
Se le condizioni climatiche lo permettono, l’aereo con il quale ritorneremo a Punta Arenas, atterrerà trasportando nuovi esploratori avidi di avventura. Noi ripartiremo per vivere l’ultima parte della nostra avventura in Antartide. L’equipe ci attenderà per accoglierci all’aeroporto di Punta Arenas. Trasferimento all’hotel dove pernotteremo.
- Volo di ritorno in Italia
- Rientro in Italia
NOTA BENE: Non si effettua più di una spedizione in Antartide contemporaneamente. Il programma è a titolo orientativo e può essere soggetto a variazioni durante la spedizione vera e propria. Ciò fa parte dell’avventura e dell’emozione che si vivono durante una spedizione in Antartide. Cercheremo come sempre di seguire il programma di viaggio prestabilito, ma è importantissimo tener conto che è possibile che tale piano debba essere cambiato a causa delle condizioni meteo contrarie o di altre condizioni locali.
Strette connessioni di viaggi non sono raccomandate per una spedizione antartica. Per questo suggeriamo fortemente l’acquisto di biglietti aerei da e per Punta Arenas con tariffe flessibili o che permettano di cambiare la data del ritorno a casa. In ogni caso, non si deve acquistare un volo di ritorno lo stesso giorno del rientro dall’Antartide.
Analogamente, la durata del viaggio può variare da quella descritta in programma in quanto dipende dalla data di partenza, strettamente legata alle condizioni metereologiche e alle situazioni locali.
Si ricorda di tenere in conto possibili ritardi, per cui si consiglia vivamente di non pianificare niente, né assumere impegni per almeno due settimane successive alla data prevista per la fine della spedizione. Godetevi quest’esperienza unica senza lo stress di impegni in sospeso.
DESCRIZIONE DI UNA GIORNATA DI MARCIA
Alle otto della mattina colazione. Alle 10 si comincia a sciare. 5-10 minuti di riposo ogni ora. A mezzogiorno si pranza. All’incirca alle 5 del pomeriggio ci si ferma per preparare l’accampamento e per cenare.
Dal momento che possiamo approfittare della luce solare 24 ore su 24, generalmente staremo abbastanza caldi nelle tende, e gli indumenti inumiditi dal sudore, si asciugheranno facilmente.
La media dei chilometri che percorreremo al giorno sarà 16, cominciando con 9 o 10 nei primi giorni, e aumentando gradatamente man mano che ci andremo acclimatando.
Consulta anche il programma dell‘aereo-crociera „Navigando e sorvolando verso la Penisola Antartica“, per raggiungere il mitico Polo Sud in aereo, sorvolando il continente antartico da Union Glacier.
Richiedi la scheda tecnica all‘agenzia di Terre Polari Viaggi: info@terrepolari.com
Requisiti necessari:
- Certificato medico
- Assicurazione di riscatto o incidente
- Formulario di informazione medica e sportiva del partecipante che verrà esaminato e preso in considerazione se valido dall’equipe della compagnia di logistica dell’Antardide
- Assicurazione per cancellazione e interruzione del viaggio a causa di malattia, affari familiari urgenti, ecc..
Livello di difficoltà: Alto
Condizione fisica: Questa spedizione è una meta accessibile alle persone sane e attive, che hanno esperienza nello sci e nel campeggio, che godono di un alto livello di forma fisica e che sono disposte ad allenarsi regolarmente per prepararsi per il viaggio. Richiediamo a tutti i partecipanti di presentare un riassunto delle proprie esperienze pregresse in spedizioni con sci, in modo da poter adattare l’itinerario al loro livello di abilità e di esperienza, oltre che per poterli consigliare nella fase di allenamento precedente il viaggio.
La traversata non è tecnicamente difficile, sciare in un terreno senza dislivelli e molto simile alla camminata e non richiede nessuna precedente esperienza. Le slitte che trascineremo avranno un peso di circa30 kg. Questo peso andrà diminuendo leggermente man mano che consumeremo le razioni delle provviste alimentari durante la traversata; comunque le condizioni ambientali sono dure, sia per le basse temperature (fino a -30°) che per il terreno dissestato.
La maggioranza di coloro che partecipano alla spedizione e le guide avvertono che la spedizione è risultata più difficile del previsto. L‘altitudine (3.353 metri), le basse temperature (-30°C), il forte vento e la neve fanno di questa spedizione una delle più difficili dal punto di vista fisico.
Per aumentare la capacità aerobica e la forza, è necessario iniziare un programma di allenamento regolare che include: corsa, camminata, bicicletta e nuoto. Sono tutte attività adeguate per migliorare la condizione fisica generale. Bisogna tenere conto che il clima estremo e l‘altitudine aumentano notevolmente la sfida fisica del viaggio.
Se possibile, si consiglia di praticare previamente attività che si effettuano durante la spedizione in Antartide. Per esempio, trascinare pesi o zavorre lungo la spiaggia, sul prato o in qualunque luogo che offra la possibilità di rafforzare la propria resistenza. Sarà utile inoltre utilizzare bastoni da sci per fortificare le braccia e la vita, e abituare così il corpo al movimento che si dovrà effettuare in seguito. Bisogna aumentare poco a poco il peso della zavorra e la durata dell‘allenamento, poiché l‘obiettivo finale è quello di riuscire a trascinare in modo agevole una slitta di 30 kg per 6 o 8 ore.
La guida: Il compito della guida è quella di guidare il gruppo attraverso il percorso, proteggere i partecipanti e risolvere i possibili problemi che dovessero occorrere, anche cambiando il percorso se lo reputa necessario. I compiti comuni, per esempio montare e smontare le tende, preparare i pasti ed altre attività si realizzeranno ugualmente tra tutti i partecipanti ai viaggio, guida compresa.
Assicurazione: Si consiglia di stipulare una polizza di assicurazione per annullamento di viaggio (facoltativa) e per riscatto, salvataggio e recupero.