Nell’agosto del 1896 tre cercatori d’oro scoprirono un ricco filone aurifero in una località dell’Alaska chiamata Bonanza Creek nelle vicinanze di Dawson City: questo segnò l’inizio della più frenetica “Febbre dell’Oro” della storia d’America. Presto più di 100mila persone partirono da Skagway (ora USA) per Dawson in Canada , percorrendo a piedi ed in canoa più di 800 Km di una terra selvaggia a caccia di un prezioso tesoro.
L’immagine delle sofferenze patite per attraversare il difficile valico di Chilkoot coperto di neve (oggi monumento nazionale di USA e Canada) è ben raccontata dalle storie dei vecchi pionieri, e rappresenta un attrattiva irrinunciabile per tutti i veri amanti del grande nord. L’epopea di questi primi esploratori lungo il fiume Yukon è raccontata in centinaia di film e pellicole cinematografiche che hanno ripercorso le orme di questi uomini coraggiosi.
La regione dello Yukon non è cambiata molto, e ancora oggi è facile incontrare alci, orsi e lupi. Molte delle costruzioni dell’epoca ancora oggi ai lati delle strade testimoniano quell’epica avventura, e riescono ancora a trasmettere il richiamo verso la chimera della febbre dell’oro.
Durante questo tour è previsto un trekking di 50km sul passo di Chilkoot e la discesa in canoa di 800km su un fiume lacui corrente viaggia a 11km all’ora e rende molto agevole il lungo percorso realizzando in media 70/90km al giorno.
Durante queste tre settimane potremo vivere un’avventura davvero unica che sembra uno dei meravigliosi romanzi di Jack London.
1° giorno: Volo dall’Italia a Whitehorse. Ritrovo con la guida e trasferimento all’albergo. Pernottamento in albergo.
2° giorno: Visita libera della cittàdi Whitehorse,città da dove si partiva durante il periodo della “Febbre dell’Oro”. Preparazione del materiale per il tour. Pernottamento in albergo.
3° giorno: Partenza in mini-bus per Skagway una piccola città che ebbe il ruolo molto importante durante l’epoca dei cercatori d’oro. Proseguiremo poi verso Dyea e inizieremo il nostro trekking lungo il Chilkoot Trail un sentiero che ripercorre la stessa strada percorsa abitualmente dai cercatori d’oro nel lato statunitense.
Dal 4° al 6° giorno: Continueremo oggi il nostro trekking lungo il Chilkoot Trail, attraverseremo un meraviglioso bosco e una zona alpina fino ad arrivare al Chilkoot Pass situato nella frontiera con l’Alaska, zona solitamente coperta da neve in questo periodo dell’anno. Discesa del passo attraverso il bosco boreale sul lato canadese. Pernottamento in tenda.
7° giorno: Fine del trekking sul Chilkoot Pass; volo su idro-aeroplano da Bennet a Whitehorse (in caso di condizioni meteorologiche avverse il transfer si farà in mini-bus e a piedi). Una volta giunti a Whitehorse prenderemo possesso delle canoe e prepareremo il materiale e l’equipaggiamento per affrontare al meglio la seconda parte del nostro viaggio. Pomeriggio libero a Whitehorse. Pernottamento in albergo.
8° giorno: In mattinata raccoglieremo tutto l’equipaggiamento per la traversata in canoa, partenza in auto fino alla foce del Teslin River e inizio della discesa in canoa.
Dal 9° al 18° giorno: La nostra discesa inizierà dal Teslin River, faremo tre giorni di navigazione in una regione molto selvaggia e ben conservata, dove si potremo avvistare molte specie animali tipiche di questa regione: aquile americane, alci, castori, orsi bruni e il temuto grizzly. Discendendo il Teslin eviteremo di attraversare il lago Lagberge dove può avere forte ondosità. Arriveremo infine nello Yukon nei pressi dell’isola di Hontaliqua.
Una volta nello Yukon navigheremo lungo il fiume nella parte più stretta, per arrivare poi nella parte più larga dopo alcuni giorni. Durante la navigazione accamperemo nelle sponde del fiume o in alcune delle numerose isolette.
Durante il tragitto incontreremo antiche alcune testimonianze del periodo dell’esplorazione dei cercatori: una nave fluviale arenata ma ben conservata del XIX° secolo, vecchi insediamenti minerari e rifugi e i resti di un villaggio Fort Serkil conservato come era alla fine del XIX° secolo. Passeremo anche per lo sbocco del fiume Stewart dove si trovava la capanna nella quale abitò Jack London, lo scrittore che visse in quell’epoca e nei suoi capolavori raccontò la maggiore “Febbre dell'Oro” della storia. Passeremo le notti in tenda o in capanni/bungalow. A metà del percorso faremo sosta nel villaggio di Camarcak, l'unico posto in tutta la discesa dove potremo lavarci o prendere una birra o mangiare in un ristorante, allo stile “Yukon”. Pernottamento in tenda.
19° giorno: Arrivo a Dawson, una città ancorata negli anni 70 nella quale potremo goderci un buon caffè nel puro stile del selvaggio Ovest, o partecipare ad un karaoke con canzoni degli anni 70 e 80. In questi luoghi si concentra tutta la scarsa popolazione locale che vive a Dawson anche nel periodo invernale. Potremo passeggiare tra le strade della cittadina che conservano ancora l'incantesimo dei giorni dell'oro.
20° giorno: Giornata libera a Dawson City; possibilità di cercare l’oro nel fiume. Pernottamento in albergo.
21° giorno: Trasferimento da Dawson a Whitehorse. Pernottamento in albergo.
22°/23° giorno: Volo di rientroda Whitehorse per l’Italia.
NOTA BENE: Questo tour è un viaggio unico ed esclusivo, studiato e organizzato da Terre Polari. Il programma sopra descritto é a titolo orientativo e può essere soggetto a variazioni in quanto possono verificarsi molteplici circostanze imprevedibili come maltempo, cattive condizioni del terreno, problemi logistici o tecnici e/o altro che possono costringere l'accompagnatore a variare il programma stabilito all'origine, per questo viene richiesta molta flessibilità da parte del viaggiatore, spirito di gruppo e di collaborazione con gli altri partecipanti e una spiccata predisposizione verso la vita all’aria aperta e alle scomodità che questo comporta.
Condizione fisica: Nonostante la spedizione non richieda una preparazione atletica eccezionale, è necessario che i godere di una buona condizione fisica e avere voglia di realizzare un’esperienza a stretto contatto con la natura; bisogna tener presente che si trascorrono 20 giorni nella natura più selvaggia, lo sforzo fisico è medio.
Livello di difficoltá: Si tratta di una spedizione polare, livello di difficoltà medio.
I trekking: Tutti i trekking sono semplici anche se in una delle giornate di trekking si dovrà affrontare un dislivello abbastanza notevole di circa 600 metri e camminare sulla neve.
Le attività: Tutte le attività programmate sono di livello semplice senza difficoltà né rischio, non hanno bisogno di esperienza precedente anche se si consiglia di provare almeno una volta prima di partire.
La discesa in canoa non richiede una tecnica particolare ed è particolarmente agevole (rapide di I e II grado); non è necessario remare molto salvo in caso di forte vento o cattive condizioni climatiche. Si percorrono circa 70-80 km al giorno in una media di 7 ore di canoa giornaliere; la natura è meravigliosa e il sole non tramonta mai, ci sono quasi 24 ore di luce. Tutte le attività sono subordinate alle condizioni meteorologiche e possono essere cancellate in caso di condizioni avverse.
Il bagaglio e lo zaino: Durante le giornate di trekking e durante la discesa in canoa, ogni partecipante trasporterà nello zaino, in bidoni stagni o in borse impermeabili tutto il proprio bagaglio personale e quello comune. Il percorso si svolge in maniera autosufficiente e tutto l’equipaggiamento necessario viene trasportato da tutti i partecipanti, compresa la guida. Nel territorio dello Yukon non esiste la possibilità di avere dei portantini per i bagagli. Per una camminata più confortevole dovrebbero essere ridotti al minimo sia il peso che l’ingombro: ovviamente dipende da quello che ogni viaggiatore decide di portare con se. Consigliamo comunque di seguire la lista di materiale consigliato e non superare 15 kg di peso.
Il gruppo: Il gruppo va da un minimo di 5 a un massimo di 9 persone.Al tour partecipa un gruppo piccolo di persone, in qualche modo un piccolo gruppo di amici: il numero ridotto di persone rende il clima del viaggio più familiare e rende la convivenza dei membri del gruppo più semplice. Viene richiesto spirito di collaborazione e buona volontà nel creare un ambiente amichevole e gradevole.
La guida: Le guide di Terre Polari sono guide naturalistiche, guidano i trekking e coordinano le tutte le attività comuni. In caso di pericolo e di condizioni meteo avverse ha facoltà di modificare il programma se lo ritiene necessario. La guida sovraintende sulla sicurezza del gruppo, i partecipanti devono seguire le indicazioni di comportamento da lui fornite per lo svolgimento dell’itinerario. La guida coordinerà tutte le operazioni comuni in cui viene richiesta la piena collaborazione di tutti: carico e scarico dei veicoli, spostamento delle canoe e preparazione del materiale per la navigazione, preparazione dell’accampamento, preparazione del cibo, lavaggio dei piatti e tutte le altre necessità che possano sorgere.
Jaime Barrallo ha guidato nel luglio del 2005 il primo gruppo lungo il Chilkoot Pass e nella discesa dello Yukon in soli 14 giorni. Jaime è l'unica guida europea che accompagna gruppi nel territorio dello Yukon in modo "autonomo" senza l'aiuto di guide locali. Jaime Barrallo ha una lunga esperienza nelle spedizioni polari maturate specialmente nella Lapponia finlandese che ha attraversato per ben 16 volte senza l’ausilio di mezzi meccanici in tutte le stagioni e condizioni meteorologiche. Ha maturato grande esperienza in Siberia (unica guida polare non russa autorizzata nella regione), alle isole Svalbard dove ha organizzato numerose spedizioni artiche ed ha attraversato la Groenlandia con sci e pulka. Ha fatto numerose spedizioni con gli sci anche nel ghiacciaio del Vatnajökull e con le racchette da neve nel Landmannalaugar in Islanda.
Le attività comuni: Questa avventura, come tutte quelle di Terre Polari, richiede spirito di collaborazione, complicità, solidarietà e lavoro in squadra, elementi fondamentali sono anche il buon umore, un clima amichevole e tolleranza verso i compagni di viaggio. La guida coordinerà e parteciperà a tutte le operazioni comuni in cui viene richiesta la piena collaborazione di tutti: carico e scarico dei veicoli, spostamento delle canoe e preparazione del materiale per la navigazione, preparazione dell’accampamento, preparazione del cibo, lavaggio dei piatti e tutte le altre necessità che possano sorgere.
Alloggi: Durante il tour i pernottamenti nelle città saranno in albergo; durante i giorni di trekking e la discesa in canoa invece si pernotterà sempre in tenda.
Clima: In estate la temperatura diurna in Canada oscilla tra i 10ºC e i 28ºC mentre la temperatura notturna oscilla tra gli 8ºC ed i 4ºC. Occasionalmente può piovere o può essere molto ventoso.
Sicurezza e orientamento: Il capogruppo dispone di materiale per la segnalazione (eliografo e bengala), GPS e telefono satellitare con copertura globale, con il quale si può mettere in contatto con i villaggi vicini in caso di necessità. In caso di pericolo l’evacuazione è possibile in qualsiasi momento del tour con tutte le difficoltà che può presentare una zona selvaggia e remota. In canoa è obbligatorio l’utilizzo del giubbetto salvagente; è improbabile la possibilità di cadere in acqua, ma la disponibilità di un cambio e l’utilizzo di indumenti di rapida asciugatura (Lycra e Polartec) sono raccomandati.
Nel territorio canadese sono presenti molti animali selvaggi che in alcune situazioni possono essere pericolosi (come gli orsi) se non affrontati con le dovute precauzioni.
Si utilizzano mappe in scala 1: 50.000, 1: 100.000 e 1:200.000 in base al percorso, oltre all’ausilio di bussole e del GPS.
Alimentazione: Durante la spedizione si segue una dieta condizionata dalla praticità di utilizzo, al suo peso e alla trasportabilità. Tutti i pasti dipendono dalla disponibilità degli alimenti in Canada. Molti alimenti possono essere in scatola.
Colazione: Caffè, tè, tisane, cacao in polvere, latte in polvere, biscotti, pane, marmellata, formaggio e cereali.
Pranzo: Il pranzo é solitamente un buffet freddo tipo pic-nic: pane, formaggio, salumi, prosciutto, paté, burro, cioccolata, frutta secca, biscotti, zuppa calda, aranciata e limonata.
Cena: La cena é sempre un pasto caldo preparato presso il luogo dove si accampa o pernotta: riso, pasta, purè di patate con carne, salsicce, pancetta, würstel, tonno.